Cenni biografici di Jimi Hendrix

Jimi Hendrix è una chitarrista e cantante statunitense nato a Seattle il 27 novembre del 1942 da padre afroamericano e madre cheyenne. Ebbe un'infanzia molto dura, perché dovette subire il divorzio dei suoi genitori e la morte di sua madre all’età di nove anni.

In questo periodo ricevette la sua prima chitarra, la quale lo avvicinò sempre di più al mondo della musica nonostante i pessimi risultati scolastici.

Lasciati gli studi prima del diploma, si dedicò solamente alla sua musica ispirandosi ad artisti dell’epoca come Chuck Berry ed Elmore James. Conobbe altri chitarristi come Frank Zappa che si dice gli abbia insegnato la tecnica dello wah-wah, effetto di chitarra nel quale avviene il taglio e il reinserimento delle frequenze alte.

A causa di alcuni problemi con la legge dovette scegliere tra due possibilità, la prima era quella di scontare la pena in carcere, la seconda era quella di arruolarsi nell’esercito. Scelse di arruolarsi nell’esercito ma a causa della rigidità e l’impossibilità di suonare dichiarò di essere omosessuale. Jimi lo smentì alcuni anni dopo, affermando in un’intervista che si era fatto male alla schiena durante un atterraggio col paracadute.

Dopo il congedo Hendrix creò il suo primo gruppo, i "king kasuals"", con i quali suonò nei locali del Tenesse e di Nashville per poi trasferirsi a New York.

In seguito ricevette il suo primo premio dell’Apollo Theater come artista emergente di successo. Gli anni successivi li passò da una band all’altra specializzandosi sempre di più con la sua chitarra preferita, la Fender Stratocaster, che utilizzò in tutti i modi suonandola coi denti, con la lingua, dietro la schiena e perfino dandogli fuoco.

Jimi dovette combattere anche alcune battaglie legali, perché era stato fermato in possesso di droghe e non aveva rispettato un contratto. Le battaglie si risolsero ha favore di Hendrix che però dovette rispettare il contratto con Ed Chalpin suonando per lui un LP.

Il suo nome è ancora ricordato tuttoggi per il festival di Woodstock nel 1969, dove suonò l’inno americano con la sua chitarra elettrica in modo distorto, ed ancora oggi non si capisce se l’abbia fatto contro la guerra del Vietnam o perché secondo lui , suonato in quel modo, era più bello.

Durante il suo ultimo concerto live in Germania, Jimi ricevette dal pubblico una salva di fischi e contestazioni che lo indussero, a ritirarsi in un appartamento affittato da lui a Londra. Qui morì il 18 settembre 1970 ritrovato nella sua stanza dopo aver ingerito un cocktail di tranquillanti ed alcool, secondo il resoconto di una ragazza che si trovava in quella stanza.