Modalità di conservazione delle staminali

La conservazione delle staminali del cordone ombelicale avviene in due modi:

  • La conservazione autologa
    avviene nelle banche private. L’unità di sangue, prelevata dal cordone ombelicale, viene conservata per il bambino o per i famigliari compatibili in caso di malattia. L’’unità di sangue, prima di essere ibernata, è soggetta a dei test che ne calcolano il volume e il numero di globuli bianchi contenuti al suo interno, che non devono essere inferiori a 800 milioni. La conservazione autologa essendo vietata, in certi paesi come l’Italia, avviene in banche private all’estero che richiedendo un pagamento via internet, forniscono ai richiedenti un kit per prelevare il sangue del cordone del bambino, per poi inviarlo all’estero.
  • La conservazione eterologa
    invece avviene nelle banche pubbliche. L’unità di sangue prelevata dal cordone in questo caso è conservata o utilizzata per i bambini affetti da gravi malattie patologiche. Infatti i genitori possono scegliere di donare questo sangue alle banche pubbliche che, in caso di compatibilità, potranno donarlo alle persone che ne avranno bisogno (donazione eterologa).

La differenza fra queste due modalità di conservazione consiste nel fatto che in quella autologa la conservazione dura molti più anni (circa 30) fornendo quindi alla persona che le ha donate molto più tempo fra la sua vita e il periodo di conservazione (vita utile). Su queste due conservazioni è in atto un dibattito perché le persone che difendono l’autologa affermano che quella eterologa è una donazione forzata dalla legge, invece secondo coloro che difendono l’eterologa, l’autologa è una conservazione di spreco perché solo una minima parte di quelli che la conservano si ammalano. Il vantaggio della conservazione autologa consiste nella totale assenza di rigetto negli autotrapianti e il rischio azzerato nel contrarre malattie, a causa di donatori sconosciuti che invece ci sono in quelle eterologhe.

Vi sono inoltre, delle nuove banche per la conservazione delle cellule staminali da liquido amniotico, create sia da soggetti privati e pubblici legali in tutto il mondo. Per questa donazione e conservazione non vi sono dilemmi etici, perché vista l’alta capacità di queste cellule di moltiplicarsi possono essere conservate per l’utilizzo proprio e altrui in caso di compatibilità. Visto che la conservazione di queste cellule è consentita in tutto il mondo, proprio per salvaguardare un patrimonio come il feto, c’è una speranza che in futuro le ricerche diano la possibilità di guarigione per le malattie del feto.