Cosa sono le Cellule staminali

Durante lo sviluppo di alcuni animali, compresi gli esseri umani, alcune cellule rimangono indifferenziate e conservano a lungo la capacità di differenziarsi successivamente in vari tipi di cellule come ad esempio le cellule nervose ed epidermiche. Queste cellule sono chiamate staminali e le prime che compaiono sono quelle all'interno dell'embrione umano dopo i primi sette giorni dalla fecondazione. L'embrione in questi primi giorni si presenta come una sfera cava formata da circa 100 cellule dove al suo interno sono poste le cellule staminali. Dopo la nascita, nei vari organi, si conservano delle cellule staminali che, nel corso della vita, possono essere utilizzate dagli organi per riformare i tessuti e, nel caso le cellule staminali del midollo osseo si ammalino, è possibile un trapianto da una persona compatibile. Sfortunatamente le cellule staminali presenti dopo la nascita non riescono a produrre l'intera gamma di nuovi tessuti con la stessa facilità di quelle embrionali. Vi sono anche altri tessuti come quello nervoso e quello cardiaco, per i quali nell'individuo adulto non ci sono cellule staminali. Le cellule staminali embrionali possono aiutare moltissime persone che sono state colpite da malattie debilitanti ai tessuti ma il loro utilizzo richiede ancora uno sviluppo tecnologico ancora rallentato da questioni etiche.

Queste cellule quando si dividono danno vita a due cellule figlie le quali avranno funzioni differenti: la prima rimarrà una cellula staminale, la seconda invece darà origine ad altre cellule che formeranno i tessuti. Negli ultimi anni è stato scoperto che il sangue del nostro cordone ombelicale contiene le stesse cellule staminali del nostro midollo osseo; dopo la nascita del bambino si può prendere il cordone ormai tagliato e prelevarne il sangue al suo interno, per poi inviarlo al centro ematologico dove lo analizzeranno e conserveranno in contenitori a meno 190°C. Grazie a questa banca del cordone ombelicale, in futuro, forse non ci sarà più bisogno dei donatori di midollo osseo per tutte quelle malattie del sangue come la leucemia.

Alcuni scienziati americani hanno scoperto che nel midollo dei topi si trova una cellula staminale che è in grado di trasformarsi in altri tipi di cellule come quelle dei polmoni e dell’intestino. Questo significa che le cellule staminali sono anche in grado di rigenerare i tessuti danneggiati dalle malattie evitando, quindi, di utilizzare i trattamenti anticancro (poco specifici e dannosi per le parti sane dell’organismo). Ci sono state altre scoperte, come quella del 2007, dove un equipe di ricercatori ha scoperto come fonte delle cellule staminali embrionali il liquido amniotico.