Trapianto delle cellule staminali

Oggi, grazie alle nuove scoperte nel campo delle cellule staminali, è possibile guarire da molte malattie e traumi attraverso il trapianto di cellule staminali. Il trapianto più conosciuto tutt’oggi è sicuramente quello del midollo osseo praticato in tutto il mondo da decenni. In questo tipo di trapianto avviene il trasferimento delle cellule staminali ematopoietiche nel paziente ricevente. Queste nuove cellule staminali, differenziandosi saranno in grado di rigenerare le cellule staminali del sangue del paziente malato. Esistono due tipi di trapianti del midollo osseo: il trapianto autologo e il trapianto allogenico.

  • Il trapianto autologo prevede il prelievo di midollo osseo dal paziente stesso dopo aver utilizzato farmaci chemioterapici. Il midollo osseo precedentemente prelevato viene conservato in azoto liquido a meno -196°C per poi essere utilizzato, diminuendo così il rischio di un rigetto da parte dell’organismo.
  • Il trapianto allogenico avviene con cellule staminali allogeniche cioè di un'altra persona, che può essere un famigliare o un non consanguineo. Per poter donare il proprio sangue devono essere rispettate alcune regole: il paziente non deve avere malattie (come AIDS) e deve essere in età compresa tra i 18 e i 35 anni. Grazie a questo trapianto è quindi possibile ampliare la ricerca di donatori compatibili, anche all’esterno della famiglia nella quale c’è solo il 25% di compatibilità. Il prelievo del sangue avviene attraverso delle punture ossee con anestesia normalmente totale a causa dell’eccessivo dolore provocato dalla puntura. Questo prelievo dura mediamente 30 minuti e non comporta danni al donatore, che dopo il prelievo rimane in ospedale per circa due giorni nei quali sentirà solo un lieve dolore nella sede del prelievo.

Esistono altri tipi di trapianti, come quello avvenuto nell’ospedale San Timoteo di Termoli dove un’equipe di medici, è riuscita a guarire delle fratture che non riuscivano a consolidare spontaneamente come quella del femore e dell’omero. La guarigione è avvenuta grazie all’utilizzo delle cellule staminali del midollo osseo filtrate attraverso una macchina che, dividendo le cellule staminali con affinità osteoproduttive da quelle emopoietiche, ha permesso la guarigione dell’osso. In Italia l’AIL, l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e il mieloma, promuove tutti gli anni la campagna europea per la lotta di queste malattie con la raccolta di fondi. Sempre in Italia, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha stanziato 100 mila euro al Dipartimento di Medicina Clinica dell’Ateneo di Perugia, per la ricerca del trapianto di cellule staminali da parte di donatori incompatibili.