Il domaining

È veramente incredibile vedere quante nuove professioni sono state create grazie all'avvento di internet. Per farla breve i miei genitori mi qualificano come uno che "lavora con i computer", ignari di cosa sia uno sviluppatore software... e dire che mi hanno spinto proprio loro verso questa professione! Comunque, se qualcuno mi avesse detto qualche anno fa che delle persone vivono e guadagnano commerciando nomi di dominio non ci avrei mai creduto.

Il domaining è proprio questo, la compravendita sul mercato di nomi di dominio. Quello che si è sviluppato è una specie di mercato globale, in cui però non ci si scambia oro (un bene troppo "materiale" per il web), non ci si scambiano azioni (troppo "old-economy"), ci si scambia il diritto di utilizzo di un nome di dominio. E lo si fa a caro prezzo...

Come funziona

In pratica quello che si paga è la qualità del nome di dominio. Inutile dirlo: i domini più ricercati hanno estensione .com e sono quelli che vengono valutati maggiormente sul mercato.

Inoltre ogni domainer (si chiamano così quelli che operano in questo nuovo mercato) sa bene che, anche sui domini, vale la regola di sempre: più è semplice piè la gente se lo ricorderà. Per questo motivo essere il felice possessore di un domino come abc.com è molto più redditizio di avere il dominio kjsureoijshal1221.com...

Tra i domainer si sono instaurati dei parametri di valutazione di ciascun dominio web: oltre alla lunghezza in caratteri del dominio stesso, sono favoriti i domini che non contengono numeri, che hanno una buona disposizione delle vocali (migliore è la disposizione consonante-vocale o vocale-consonante) e per questo il dominio aba.com viene valutato migliore di a2b.com.

Per normalizzare queste distinzioni, i domainer hanno creato delle sigle apposite, che contraddistinguono la natura di ciascun dominio internet in base alla propria lunghezza ed alla disposizione delle lettere: queste vengono indicate come L lettere, N numeri, C consonanti, V vocali e - il meno o "trattino alto".

I criteri di valorizzazione sono semplicissimi: un dominio vale di più se non contiene numeri o il segno meno, se la disposizione delle proprie lettere ` la più regolare, umanamente parlando, possibile (i casi VCV CAC sono i più redditizi). Riprendendo gli esempi riportati precendentemente, risulta quindi chiaro che il dominio aba.com (VCV) è migliore di a2b (VNC).

Da dove cominciare

Per incominciare a fare il domainer basta avere un po' di fantasia ed armarsi di buona pazienza. Innanzitutto serve un buon servizio di whois lookup, dove vedere se un dominio è già occupato o meno, oppure ci si può affidare ai sistemi di monitoraggio per domini scaduti. Io uso sia uno che l'altro, facendo volare la fantasia nel primo caso, e stando attento a cosa è acquistabile sul mercato nel secondo. Ottengo normalmente buoni risultati (vendo a cifre più alte di quello che spendo per compare....).

Il vero valore

Chiaramente quanto trattato in questo breve testo non prende in considerazione il valore del marchio che un dominio può rappresentare. Il dominio cocacola.com, lungo 8 lettere, con una disposizione di tipo CVCVCVCV vale milioni di dollari perchè integra al suo interno il valore del marchio che rappresenta.

Questo crea un problema sostanziale: quando si valuta un dominio bisognerebbe fare una ricerca internazionale, in quanto non è assolutamente detto che il dominio fdte.com sono sia un marchio importante e famoso in quale paese esotico...