Si perchè Les Paul...

Gibson Les Paul Gibson Les Paul

Me lo ricordo ancora, mi ricordo la faccia che ha fatto mio padre quando gli ho detto quanto costava la Les Paul che era nella vetrina di un negozio musicale della mia città. Era fantastica, finitura cherry sunburst, la guardavo da qualche settimana e costava veramente tanto. Ma ero intenzionato ad averla, e per farlo avrei detto e fatto qualsiasi cosa. Quel pomeriggio, dopo averci suonato una samba (ommioddio!) per accontentare le orecchie paterne, uscii dal negozio con la custodia marrone piena di storia della musica. Si, la storia della chitarra passa da legni, ferro, elettronica, e soprattutto dall'inventiva di Ted McCarty e del chitarrista jazz Les Paul.

A distanza di tanto tempo l'ho riscoperta esattamente dove l'avevo lasciata: eroica ed orgogliosa sul suo piedistallo, lucida e pronta a farmi sognare di nuovo con i suoi toni brillanti ma caldi.

Un Les Paul o una Les Paul?

Maschio o femmina? In trent'anni l'ho sentita chiamare in tutti i modi possibili. Partendo da chi ignora completamente le origini del nome Les Paul (all'anagrafe Lester William Polfus - in arte Les(-ter) Paul) e che la chiama lespaul letto all'italiana, si arriva facilmente a chi pensa che paul sia l'abbreviazione di Paullo. A me piace pensare che sia un po' francese e quindi la mia è una lepol... Sull'articolo indeterminativo ci sono solo due possibilità ed io so solo che la mia è femmina. Di quelle degli altri non mi interessa. Io dico "La mia lepol", e ne sono convinto dalle sue forme sinuose e sensuali. Ho sentito da qualche parte che la chitarra rock è assimilabile ad un enorme simbolo fallico: ciò sarà vero per le altre chitarre, la Les Paul è una signorina elegante ed altezzosa. Si fa riconoscere sia quando la si sente cantare sia quando la si vede in giro.

Grazie a Dio c'è internet!

A 16 anni ho tenuto il catalogo Gibson che ero riuscito a trovare nella mia città come se fosse l'unica copia rimasta della Bibbia. Era un volantino di 10 pagine con tutte le chitarre che Gibson fabbricava a quei tempi. Oggi ho scoperto un mondo completamente nuovo, in cui la rete, come in molti altri casi, fa da catalizzatore per un'attività che ne trae estremi benefici.

Sono rimasto entusiasta del sito ufficiale di Gibson, ben realizzato, con un design elegante -dominante testo scuro su sfondo chiaro, in cui le chitarre sono protagoniste con fotografie ambientate e di particolari. È facile da usare e sempre aggiornato. Mi è piaciuta molto l'impostazione a metà tra un blog e Wikipedia della sezione LifeStyle, in cui si trovano articoli fantastici che avvicinano la realtà industriale dell'azienda alla sua utenza. Gli articoli sul "com'è fatto" sono molto utili e c'è molto da capire grazie ad essi. Si vedono le chitarre attraversare il processo produttivo dal pezzo di legno allo strumento finito.

Dopo trent'anni ho finalmente due sicurezze: Gibson fabbrica chitarre fantastiche e sa perfettamente come comunicare con il popolo di internauti. Bravi!